MONTE GIOVE

DOMENICA 7 DICEMBRE 2014

ESCURSIONE A

MONTE GIOVE (m.610) – GREPPOLISCHIETO (m.650) – MONTARALE (m.857)

monte giove 

Greppolischieto piccolo gioiello di borgo posto lungo uno dei percorsi possibili della Via Romea, che univa Castiglion del Lago con Orvieto.

 

  • Percorso:      anello
  • Dislivello:      circa m.440 (complessivo)
  • Lunghezza:   Km.13
  • Difficoltà:      E
  • Durata:          3 ½ escluse le soste
  • Pranzo:         al sacco 
  • Automezzo:  proprio
  • Ritrovo:        ore 8.30 parcheggio palazzetto dello sport a Ciconia
  • Partenza:      ore 8.40

Greppolischieto

Piccolo castello nel comune di Piegaro. Non si conoscono le origini ma il primo insediamento si potrebbe fare risalire agli scampati alla distruzione della vicina città di Fallera. L’insediamento umano sembrerebbe risalire all’ epoca preistorica o protostorica.

Greppolischieto fra l’XI° ed il XII° secolo fu aspramente conteso tra Orvieto e Marsciano ma finì poi sotto l’orbita perugina. Nel censimento del 1282 il sito è classificato come caseggiato fortificato con 24 fuochi (famiglie). Successivamente vengono costruite le mura che sono autorizzate dai magistrati perugini nell’intento di rafforzare gli estremi limiti del contado. Greppolischieto diviene così un castello nei documenti e negli atti pubblici successivi al 1380. Nel 1392, durante il periodo più critico della lotta fra Beccherini (nobili) e Raspanti (popolari), terminata con la vittoria di questi ultimi e l’ascesa al potere di Biordo Michelotti, Greppolischieto fu occupata dai fuoriusciti, ma poi riconquistata dalla città. Nel 1399 il Consiglio generale di Perugia stanziò 30 fiorini per riparare le mura del castello.

Nel 1410 il Comune di Perugia emise una nuova tassa per fare fronte alle ingenti spese provocate dalle continue guerre, per il rafforzamento dei vari castelli. Al pagamento della tassa furono sottoposti tutti gli abitanti della città e del contado in “ragione delle loro possibilità e del numero delle bocche”.

(Da: Memorie di una terra: Piegaro e i suoi castelli – Senofonte Pistelli e Gianluca Pistelli)

Monte Arale

 Monte Arale con la sua quota di 857 m domina i territori tra il Trasimeno e l’orvietano; coperto fin dall’antichità da boschi ha suscitato sempre una senzazione di sacralità.

 Nelle boscose pendici, si incontra l’abitato di Macereto Alto, un tempo castello a controllo del territorio, passato di proprietà più volte durante le sanguinose lotte tra Orvieto e Marsciano, in fine raso al suolo.

Scendendo verso NO si incontra il piccolo nucleo di Ierna, dove è ancora visibile l’edificio dell’antico monastero camaldolese  di San Donato, fondato nell’XI secolo.

 

 

 

 

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